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A ciascuna il suo seno

“Primum non nocere”, scriveva Ippocrate, il medico greco padre della medicina, ovvero: non fare del male, prima di tutto. Perché se è vero che in nome della bellezza certe donne sarebbero disposte a tutto (e molte lo sono state!) è altrettanto vero che la chirurgia estetica moderna prima di agire pondera attentamente ogni caso specifico, dalla salute fisica della paziente, al complesso estetico del fisico, fino alla personalità stessa della persona. “Viene svolta un’analisi approfondita di tutta la persona – afferma il dottor Carlo Alberto Pallaoro – non bisogna dimenticare che modificare l’immagine esteriore comporta una trasformazione interiore”.

“Fare del male” non è solo un concetto di natura fisica, infatti. Fino allo scorso decennio l’idea della mastoplastica additiva era legato all’immagine delle pin-up con un seno gonfio e fuori misura. Ma con il tempo è aumentato il numero delle pentite; un seno esagerato non è adatto a tutte. Oltre ad essere funzionalmente scomodo, infatti, può non essere in armonia con il corpo o, peggio, può avere conseguenze cliniche non certo piacevoli, come la visibilità della protesi o eccessivo rilassamento cutaneo. “Per non pentirsi della mastoplastica additiva il segreto sta nella scelta di unaprotesi proporzionata alla propria silhouette ed adeguata al tipo specifico di tessuti. “Il chirurgo – spiega il dottor Pallaoro – lavora con due cose fondamentali: le aspettative della paziente e ciò che i suoi tessuti consentono di fare. Il risultato dell’intervento sarà maggiormente apprezzabile quanto più si avvicina ad entrambi i fattori.”

Il seno nell’ adolescenza

E’ il periodo in cui la stimolazione degli ormoni incomincia ad agire sull’ovaio e sulla mammella. La formazione del seno ha una duplice importanza per la ragazzina: dal punto di vista fisiologico perché  viene attivato lo stimolo per la pubertà; dal punto di vista psicologico perché é in atto un cambiamento che preclude al trauma della prima mestruazione: il seno é infatti il primo segno della femminilità.

Il seno é costituito da un insieme di ghiandole circondate da tessuto adiposo ed é avvolto da una capsula fibrosa che forma sottili legamenti sospensori.

Il nucleo centrale del seno comprende la ghiandola mammaria, gli alveoli e i dotti galattofori. I primi servono a produrre e a contenere il latte materno, i secondi ne consentono la fuoriuscita durante l’allattamento.

Il cerchio di pelle più scura che circonda il capezzolo viene chiamato areola. Questa zona presenta piccoli muscoli che permettono l’inturgidimento e la protusione del capezzolo in determinate circostanze, quali il freddo, l’eccitazione sessuale, l’allattamento.

Consigli di ginecologia:

Una visita dal ginecologo per controllare lo sviluppo del proprio seno può essere fatta anche in giovanissima età, specie se si avvertono dolori legati alla tensione della ghiandola. Pensare ad una prevenzione dal punto di vista patologico é per il momento prematuro.

Nel periodo pre-mestruale, la produzione di progesterone causa tensioni al seno, dolore spontaneo o al tatto, secrezioni di una specie di colostro: sono dei sintomi del tutto fisiologici che possono variare da mammella a mammella ed essere avvertiti con diversa intensità da donna a donna o a seconda dell’età. Questi fenomeni avvengono perché durante la fase dell’ovulazione lo stimolo sul seno é al suo apice. In qualche caso il dolore può irradiarsi alla spalla o al capezzolo, provocando sensazioni simili a punture di spillo.

E’ controindicatissima l’assunzione della pillola durante questo ciclo vitale. Gli estrogeni contenuti nei contraccettivi ad uso orale hanno l’effetto negativo di bloccare il processo naturale di preparazione alla funzione ovarica e, se assunti in giovane età,  possono portare ad un aumento significativo di tumori alla mammella. La pillola pertanto non deve essere assunta prima che siano passati almeno quattro anni dalla prima mestruazione.

Il seno inizia  a formarsi tra i 9-11 anni. La mammella può continuare a crescere fino ai vent’anni (in genere per ancora 4-5 anni dal menarca, la prima mestruazione). Il volume e la forma del seno sono determinati geneticamente. A modificare questi due parametri possono contribuire l’alimentazione, il volume di grasso, lo stile di vita e lo sport.

Consigli di sessuologia:

“Nell’ambito dell’approccio con il sesso – spiega la prof.ssa Maria Marchetti –  il seno acquista per la giovane donna una certa importanza, essendo il simbolo della sua femminilità”. Un esempio lampante é quello della ragazzina che, incapace di esprimersi e di iniziare dei rapporti, tende a mascherarlo incurvandosi. Il saper accettare o meno un seno in continua crescita é un’esperienza del tutto individuale che é legata al rapporto che la giovane ha avuto con la madre nella primissima infanzia. Un seno vissuto come fonte di nutrimento e piacere, verrà accettato con maggiore serenità durante lo sviluppo. Al contrario, un seno negato dalla madre o offerto al piccolo con sentimenti contrastanti, può suscitare con la crescita – per la donna ma anche per l’uomo – fonte di grande  aggressività e desiderio di distruzione (é questa la molla, ad esempio,  che fa scattare, a scoppio ritardato, il disturbo dell’anoressia e, negli uomini, la sensazione di sentirsi inibiti di fronte ad un seno prosperoso).

Consigli di psicologia:

A differenza degli anni Settanta, quando si tendeva a nasconderlo, in questa generazione c’é il desiderio di mettere in evidenza il seno: un passo molto importante che sottolinea l’esaltazione della propria identità femminile, nella sua espressione più appariscente. La moda contribuisce a confermare questo concetto: ecco così spiegato il dilagare di busti e reggiseni che sollevano e aumentano le forme.
Il seno é da sempre simbolo della maternità e della femminilità, ma é anche rappresentazione di un oggetto sessuale. Vi sono due modi di vivere il seno: il seno “buono” é quello che dà nutrimento, piacere, appagamento; il seno “cattivo” é quello invece che si ritrae, che nega il piacere e quindi provoca aggressività.

Consigli di chirurgia estetica:

Prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico che migliori l’esteticità del proprio seno é consigliabile (ed attualmente è un obbligo di legge) aspettare il completo sviluppo della ghiandola mammaria. Un intervento che può essere però effettuato anche prima dei diciott’anni é la correzione della megalomastia (sviluppo abnorme della ghiandola mammaria). Un’operazione di questo tipo può evitare alla ragazzina imbarazzi e complessi che molto spesso portano al rifiuto della propria persona.